COMUNICATO STAMPA
18/19 dicembre 2008 - Venezia, Palazzo Giovanelli
SAN MARCO CASA D’ASTE E LE ASTE DI DICEMBRE
PALAZZO GIOVANELLI, CANAL GRANDE (VENEZIA)
L’ASSEDIO DI VENEZIA DI GIACOMELLI, LA MADONNA COL BAMBINO DI CIMA DA
CONEGLIANO, LE VEDUTE DEL SETTECENTO VENEZIANO, L’ECCEZIONALE RACCOLTA DI FOTOGRAFIE DI MARYLIN MONROE E LE IMMAGINI INEDITE DI ANITA EKBERG
AL RUGANTINO E TANTI LOTTI TRA QUESTI ANCHE LA DEMI PARURE MAUBOUSSIN
Aste:
giovedì 18 dicembre 2008
ore 15.30
DIPINTI DI ANTICHI MAESTRI
dal lotto 1 al lotto 44
ore 16.00
MOBILI, OGGETTI D'ARTE, SCULTURE, ARGENTI, PIZZI
dal lotto 1 al lotto 223
ore 18.00
GIOIELLI
dal lotto 1 al lotto 148
venerdì 19 dicembre 2008, ore 16.00
FOTOGRAFIE
dal lotto 1 al lotto 189
Esposizione:
Da sabato 13 a giovedì 18 dicembre 2008
Orario: 10.00 – 19.00
Entrata libera
Sede:
PALAZZO GIOVANELLI
Santa Croce 1681/a
30135 Venezia
Informazioni e offerte di partecipazione all’asta:
tel +39 041 2777981
fax +39 041 2770664
www.sanmarcoaste.com
info@ sanmarcoaste.com
Accrediti stampa: cell. +39 347 8469719, ufficio.stampa@sanmarcoaste.com
Catalogo on line http://www.sanmarcoaste.com/cat_online.asp
Il comparto dell’arte antica rappresenta ancora oggi un riferimento sicuro per chi ha interesse ad investire in opere d’antiquariato. Gli estimatori del passato sono consapevoli che un oggetto prezioso acquistato oggi può diventare un pezzo unico domani. San Marco Casa d’Aste S.p.A. presenta giovedì 18 dicembre 2008, alle ore 15.30, l’asta di “Sei dipinti sull’assedio di Venezia del 1848-
GIOVEDI’ 18 DICEMBRE 2008
VINCENZO GIACOMELLI “SEI DIPINTI SULL’ASSEDIO DI VENEZIA DEL 1848-
L’importante ciclo “Sei dipinti sull’assedio di Venezia del 1848-
DIPINTI DI ANTICHI MAESTRI, MOBILI, OGGETTI D’ARTE, SCULTURE, ARGENTI, PIZZI, GIOIELLI
Cima da Conegliano stima a richiesta.
Ad attirare collezionisti ed addetti ai lavori del mercato dell’antiquariato internazionale a Palazzo Giovanelli, sede di San Marco Casa d’Aste S.p.A., saranno molteplici capolavori di arte antica, tra cui splendidi dipinti ed importanti mobili di eccellente fattura, preziosi oggetti d’arte, capolavori in vetro e sculture. 44 sono invece le magnifiche tele che saranno battute durante l’asta Dipinti di Antichi Maestri. Fra le tante opere si segnala quella di Cima da Conegliano (Conegliano 1459/60 – Conegliano o Venezia 1517/18) lotto 44, “Madonna col Bambino”, olio su tavola, cm 75,4x53,2, stima a richiesta. Firma sul parapetto marmoreo: JOANNES BAPTISTA / CONEGLIANENSIS. L’importante tavola ben nota in letteratura e pubblicata per la prima volta da Berenson quando, nel 1897, si trovava ancora nella collezione di Sir Herbert Cook alla Doughty House di Richmond. Già dal Brockwell (1932) la critica, compreso il Berenson che di lì a poco l’ha riprodotta (1947) - si trovò concorde nel riferire il dipinto con certezza a Cima da Conegliano. Molto bello è anche il lotto 38 di Antiveduto Grammatica (Roma 1569 –1626), “La Giustizia e la Pace che si baciano”, olio su tela, cm 112x150, stima 150.000-180.000 Euro. Ricondotta in un primo momento ad Antiveduto Gramatica da Mina Gregori, la tela fu pubblicata come opera certa di Antiveduto da Papi nella sua fondante monografia sul pittore romano (1995). Bibliografia: G. Papi, Antiveduto Gramatica, Soncino 1995, p. 120, n.
LOTTO 118, DEMI PARURE MAUBOUSSIN PARIGI ANNI '60, STIMA 45.000-65.000 EURO
Il consueto appuntamento natalizio con i gioielli vede in asta oggetti che possono suscitare sia l’interesse dell’attento collezionista che di chi è alla ricerca di un prezioso ad un prezzo accessibile. Dalla collezione privata di una gentildonna toscana provengono oggetti firmati. Raffinata ed elegante è la demi parure della storica maison Mauboussin realizzata in oro giallo, diaspro, corallo e diamanti degli anni ’60 stimata 45.000-65.000 Euro. Di gusto “animalier” è l’imponente bracciale rigido di Frascarolo, che rappresenta la testa di un Bulldog in oro, smalto rosso e diamanti, stima 12.000-20.000 Euro. Belle sono anche la demi parure di David Webb in forma di rane piccole e grandi con collier, orecchini e spilla a grandezza naturale, in oro giallo, smalto verde e rubini stima 14.000-22.000 Euro e il bracciale e anello, sempre di David Webb, a Pantera in oro giallo e smalti, stima 14.000-18.000 Euro.
Diversi sono i bracciali in oro giallo anni ’40, ‘50, e ’60 che saranno battuti all’asta. E’ il caso del bracciale snodato a scaglie di Van Cleef & Arpels stima 8.000-12.000 Euro e del Van Cleef & Arpel, bracciale/polsino a maglia tessuta stima 14.000-18.000 Euro. Molto bello è l’anello in platino anni ‘30 Cartier Paris con diamanti taglio antico e baguettes stima 25.000-35.000 Euro e i curiosi orologini/bracciale di Cartier stima 5.000-8.000 Euro e di Piaget, stima 5.000-7.000 Euro. Interessanti sono anche i gioielli contemporanei caratterizzati da pietre preziose e semipreziose dal design elaborato ed intrigante. Ne sono un esempio: la spilla da spalla o da polsino Gamby a forma di rana in movimento con diamanti neri, tzavoriti e diamanti fancy stima 8.000-9.000 Euro e Bubo, scultura, anello e pendente insieme a rappresentare un gufo che trattiene un grande zaffiro nero stima 5.500-6.500 Euro. Di notevole dimensione è il gioiello Palla Verde, pendente double face che all’interno di una sfera fiorita traforata da brillanti trattiene un berillo verde di 123 carati. stima 24.000-28.000 Euro. Altrettanto appariscente è il pendente con Kunzite gigante di 82 carati al quale si è ispirato osservando i trafori della Basilica di San Marco di Venezia, stima 14.000-16.000 Euro. Da non perdere il Moretto veneziano firmato Gioielleria Missiaglia Venezia stima 6.000-8.000 Euro assieme ad altri splendidi ed eleganti gioielli che portano la firma del gioielliere più rinomato di Piazza San Marco. Non solo da comprare ma anche da ammirare è infine a scultura /gioiello Minus in oro giallo, crisoprasio, crisoberillo cat’s eye del fantastico e surrealista artista austriaco Robert Zeppel Sperl realizzata nel 1997, che ha una stima di 7.500-9.000 Euro.
VENERDI’ 19 DICEMBRE 2008
FOTOGRAFIE
Eccezionali sono le foto che caratterizzano l’asta di fotografie di venerdì 19 dicembre 2008. 189 lotti: tutti di particolare interesse. Sensazionale ma si può definire anche eccezionale è il gruppo di foto provenienti da una collezione privata e dedicate alla diva di Hollywood: Marylin Monroe. L’attrice è stata ripresa non solo da artisti del calibro di Bert Stern ma anche da alcune agenzie.
Lotto 116 MARYLIN MONROE WITH CAMERA dalla serie “THE LAST SITTING”, LOS ANGELES, 1962, di Bert Stern, stima 1.500-2.000 Euro. Sempre di Stern belle sono anche MARILYN IN VOUGUE, dalla serie “THE LAST SITTING”, LOS ANGELES, 1962, lotto 117, stima 2.000-2.500 Euro e MARILYN MONROE, dalla serie “THE LAST SITTING”, LOS ANGELES, 1962, lotto 118, stima a richiesta.
Interessante è il lotto 186, FOTOGRAFIA ALLEGORICA: I CONTADINI DIFENDONO IL LORO PANE, MESSICO, 1927 c.a, di TINA MODOTTI, stima 35.000-40.000 Euro. Solo negli ultimi anni l’affascinante personalità, le capacità artistiche e l’impegno sociale della fotografa italiana sono stati riscoperti e valorizzati. Questa immagine insieme a “Cartucciera, grano e chitarra” fanno parte di una serie di composizioni di oggetti che per l’artista sono il simbolo della cultura e della rivoluzione Di questa immagine, molto rara, si conoscono solo altre cinque esemplari.
Rara è anche la foto della BASILICA DI SAN MARCO E OROLOGIO, VENEZIA CON EFFETTO CHIARO DI LUNA di Carlo Naya, lotto 33, stampa all’albumina con viraggio verde-grigio, cm. 34x53. Titolo e numero di campionario “
Lotto 38, JULIA MARGARET CAMERON (1815-1879), THE DIRTY MONK, ALFRED TENNYSON, 3 LUGLIO 1869, stampa all’albumina, cm. 26x20,3 su cartone cm. 39x31,5. Firma, data e copyright dell’artista a matita in basso sul cartone. Stima 25.000-30.000 Euro. Julia Margaret Cameron tra il 1864 e il 1875 ritrae amici, familiari e celebrità, tra cui Darwin, la madre di Virginia Woolf, il celebre poeta laureato Alfred Tennyson, vicino di casa dell’artista a Freshwater nell’isola di Wight. Fu proprio Tennyson a soprannominare questo ritratto “The Dirty Monk” e dichiarò questa l’immagine favorita di se stesso, ad eccezione di un ritratto del fotografo John Jabez Edwin Mayall. La Cameron commentò le parole del poeta scrivendo che era come se si confrontasse un “busto eroico” dello scultore inglese Thomas Woolner con una delle teste di cera di Madame Tussaud. Da una collezione privata provengono invece gli scatti, dal lotto 68 al lotto 82 di Luigi Ghirri le cui stime partono dai 1.500 Euro. A Ghiri, che è considerato uno dei più influenti fotografi europei, si devono contributi ed iniziative che hanno vivacizzato l'asfittica atmosfera della fotografia italiana dalla metà degli anni '
A rappresentare la fotografia del Dopoguerra ci sono: Franco Fontana (lotto 83 “Modena”, stima 1.200-1.500 Euro, lotto 84 “Marocco”, stima 1.800-2.000 Euro, lotto 85 “Terreno arato”, stima 1.800-2000 Euro), Mario Giacomelli (lotto 64, “La strada”, stima 1.800-2.200 Euro e lotto 65, “Gennaio”, stima 4.500-5.500 Euro.)
Per la nuova generazione italiana sono presenti in asta Marco Zanta ( lotto 93, “Castello Venezia
Belle sono anche le immagini di importanti maestri internazionali. E’ il caso di André Kertésx (lotto 105, “Satiric Dancer Magda Foerster”, stima 3.000-3.500 Euro), Brassai (lotto 111, “Madame Bijou”, 1932, stima 6.000-7.000 Euro), Diane Arbus (lotto 147, “Coppia che si bacia sul set, New York,
Per la nuova generazione internazionale interessanti sono le foto di Yasumasa Morimura (lotto 169, ”Ritratto (Desume 2),
Roma, 5 novembre 1958, data della memorabile notte dello spogliarello della giovane attrice turca Aichè Nanà al Rugantino, era l’inizio dei mitici anni della Dolce Vita. A cinquant’anni da quello che fu l’episodio che sconvolse l’opinione pubblica, in un’Italia benpensante, emergono alcune foto inedite da un archivio privato di un collezionista italiano.
Il settimanale “L’Espresso” nel numero del 16 novembre 1958 pubblicò le fotografie dello spogliarello. Le immagini della famigerata notte passate alla storia erano quelle scattate, dal paparazzo per eccellenza, Tazio Secchiaroli, anche se, come raccontano le cronache, non era l’unico fotografo presente alla serata, infatti insieme a lui c’erano: Frontoni, Sarsini, Pallottelli e Guidotti. I racconti dei testimoni oculari riportano che tutti i rullini degli altri fotografi erano stati sequestrati dai due agenti in borghese presenti alla festa (chiamati dal proprietario del locale per sorvegliare i gioielli delle signore) e dalla polizia che fece irruzione nel ristorante. Solo Secchiaroli riuscì a portare in salvo i suoi negativi consegnandoli al press agent Enrico Lucherini, che nessuno pensò di perquisire. Lo scandalo costò due mesi di reclusione a Kiash Nanah, questo il vero nome della ballerina turca, che dichiarerà di essere stata drogata a sua insaputa, e il sequestro de “L’Espresso” per la pubblicazione del reportage in quel numero di novembre. Insieme alle fotografie pubblicate, un articolo raccontava dettagliatamente quell’incredibile notte divenuta ben presto l’emblema della “vivace” vita notturna romana.Le foto inedite qui presentate destano assoluta meraviglia, sia per il valore storico che vengono ad assumere, quali testimonianze di un periodo irripetibile della storia italiana, sia perché fanno rivivere momento per momento quel 5 novembre 1958.
Ecco i fatti raccontati in quell’articolo de “L’Espresso”. Quella sera al ristorante Rugantino di Trastevere si festeggiava il venticinquesimo compleanno della bionda contessina Olghina di Robilant (m2), discendente da una nobile famiglia veneziana, approdata a Roma con l’aspirazione di diventare attrice. Il ricevimento privato, organizzato con l’aiuto del miliardario amico americano Peter Howard Vanderbilt, contava più di centocinquanta invitati fra i rappresentanti della giovane nobiltà romana, industriali, artisti, far cui Eriprando Visconti, Luca Ronconi, Laura Betti, Peter Howard, Nicky Pignatelli, insomma i protagonisti delle notti mondane di Via Veneto.
Le cronache raccontano che inizialmente la serata era alquanto noiosa e che persino l’arrivo di Anita Ekberg (a, m1) e Linda Christian, con “la sua parrucca bionda contrastava con gli orecchini di perle nere” . (m3, m4), non destò particolare entusiasmo. «L’attrice svedese, in un abito di velluto nero, portava i lunghi capelli sciolti sulle spalle ed accettò immediatamente l’invito di ballare rivoltole da Jacques Sernas (b, c, m2, m3). […] Anita fu probabilmente l’unica che, rendendosi conto della noia ristagnante nell’aria fumosa volle prender un’iniziativa per animare la serata.
Domandò al fotografo Gerard Hearter d’essere il suo cavaliere in un charleston (f, g, h, k, j, i, l, m6) e s’impegnò talmente nella danza da cadere a terra per ben due volte durante le vorticose piroette.[…] Fu allora che una ragazza bruna, rimasta fino a quel momento in un angolo, e che pochi avevano notato, s’alzò dalla sua sedia (m3) e si diresse verso l’orchestra […] iniziò a ballare da sola (m5)». Si tratta di Aichè Nanà che si era infiltrata alla festa con il produttore Sergio Pastore, così come la pittrice Novella Parigini (i, j, k, l, m4), altra protagonista della serata. Sembra che proprio quest’ultima, assieme alla Ekberg, incoraggiarono la ragazza turca a esibirsi in una danza del ventre. La giovane bruna rispose di non indossare un vestito adatto e fu a quel punto che la Ekberg le disse che se si fosse tolta l’abito lei l’avrebbe fatto a sua volta (m5). Nanà si sentì lusingata delle attenzioni dell’attrice e così la voce di uno spogliarello si diffuse velocemente nel locale. Tutti accorsero nella sala principale del ristorante, dove suonava la Roman New Orleans Jazz, gli uomini si tolsero le giacche per preparare un tappeto dove Nanà potesse danzare. Nelle foto si può vedere Secchiaroli mentre la immortala con la sua 24x36 (p, q) “Il tamburo rulla, mentre il batterista cercava di trarre dal suo strumento il suono di un tam-tam. La giovane dopo un paio di whisky appoggiò la mano su un fianco, toccò la chiusura lampo del vestito. Un attimo dopo l’abito scivolava a terra, e la ragazza restava con le sole mutandine di pizzo […](r, s, t, u, v, m6)”.
Alcune delle immagini presentate (lotto 187-
San Marco Casa d’Aste S.p.A. si è conquistata negli anni la specializzazione nel dipartimento dell'arte antica, includendo le sezioni: dipinti, scultura, mobili, gioielli. “Si può ricorrere con tranquillità al mercato dell’arte antica – fa sapere Marco Semenzato, Amministratore Delegato di San Marco Casa d’Aste – nelle sue varie espressioni, da quella tradizionale rappresentata dagli antiquari nelle loro botteghe e nelle varie mostre antiquariali che si susseguono ovunque in Italia, a quella delle case d’aste che sono organizzazioni serie e trasparenti”. Semenzato segnala la solidità dell’arte antica “che anche in tempi di crisi come questo non delude mai”. In questi mesi San Marco Casa d’Aste si è proposta il conseguimento di nuovi ambiziosi obiettivi tra cui quello di incrementare il mercato del moderno e del contemporaneo come anche della fotografia. La casa d’aste veneziana è anche attiva nel campo della solidarietà. Sabato 13 dicembre 2008, alle ore 15.30, nella sede di Palazzo Giovanelli, si terrà un’asta benefica d’antiquariato, organizzata dal sodalizio Inner Wheel Club di Venezia. Durante quest’asta gli oggetti, messi gentilmente a disposizione da antiquari e collezionisti, saranno battuti ad offerta libera. L’intero ricavato sarà devoluto al Comitato Veneto dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.